Tra demagogia e populismo: lacrime di coccodrillo

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Ma cosa ci aspettavamo? Una elezione in fretta e furia sotto la neve….. e si risolvevano i problemi? Così, semplicemente, al primo tentativo, dopo una campagna elettorale basata esclusivamente su messaggi pubblicitari e spot, atti a colpire la massa piuttosto che risolvere concretamente i problemi e fatta da progetti concreti?

Ho chiesto a diverse persone di confrontarsi in questi giorni sui vari programmi dei partiti e sulle soluzioni proposte alla crisi, ma tragicamente gli unici problemi sembrano essere il finanziamento elettorale, le auto blu, la buvette del parlamento, gli stipendi dei parlamentari e la legge elettorale.

E già, la politica deve diventare esclusiva di chi può permettersela o riservata a mirati finanziamenti di scambio; personalmente, anche io ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni e sono certo che Maurizio Crozza mi seguirà gratuitamente nelle piazze per 60 giorni. (Sto quasi facendo una novena sull’argomento, ma, stranamente, Crozza non mi ha ancora comunicato la sua disponibilità).   E’ chiaro, invece, che i partiti hanno abusato e stravolto il significato di ‘rimborso elettorale’: non capisco perché non si possa essere equi e coscienziosi, dando la possibilità a tutti di entrare in politica stabilendo un limitato importo uguale per tutti e liquidato solo a consuntivo dietro presentazione di fatture e ricevute reali? (1)

Va di moda, poi, scagliarsi contro gli stipendi dei parlamentari, dimenticandosi totalmente di quella che dovrebbe essere la loro funzione: amministrare l’Italia. E se lo sapessero fare, direi che è anche poco! Dovremmo, invece, mandare a casa chi non è in grado di farlo, e anche di corsa, perchè anche uno stipendio di €500 per loro sarebbe sprecato a fronte dei danni che provocano.  Rimane fuori dalla campagna pubblicitaria-politica la riduzione del numero dei parlamentari e nessuno si scandalizza che, ad esempio, per amministrare Roma abbiamo ‘solo’ 649 consiglieri comunali (ripeto sei,quattro,nove  649 Consiglieri Comunali (2)). Nessuno invece si sconvolge per gli stipendi dei dipendenti pubblici della RAI (oggi secretati,contro la legge): per esempio Bruno Vespa che, nell’ultimo dato ufficiale del 2010, si accontenta di solo 75.000€ (3) -intoccabile,ora,dopo la nomina della moglie alla presidenza dell’Authority della Privacy-; per esempio il presidente dell’Inps,di Equitalia,di ect. ect. ect. ect. Mastrapasqua (meglio conosciuto come Mr. Poltrone) non scherza con i suoi €100.000 al mese (4); Scaroni dell’Eni (5) si accontenta di €485.000 al mese, ma tanto saranno i cittadini a pagare attraverso le bollette Enel&Gas.

Vogliamo essere concreti,pratici ed equi? Tutti i dipendenti pubblici o di società partecipata deve avere uno stipendio INFERIORE a quello di 1 parlamentare, così come qualsiasi società privata che vuole ottenere un sostegno economico dallo Stato.

E mentre i media fanno a gara a discutere di questi temi elettorali, i problemi reali rimangono, anzi, si aggravano di più ogni giorno che passa, tanto che quotidianamente ormai battiamo economicamente ogni record negativo: disoccupazione, cassa integrazione, fallimenti, chiusure, delocalizzazioni, gente che non arriva più a fine mese, pignoramenti,disperazione. La cosa curiosa è che tutto era già stato previsto fin dal decreto ammazzaitalia di Quelo Monti sostenuto e votato da Berlusconi e Bersani e nessuno dovrebbe stupirsi dell’ennesimo downgrading di Fitch: disoccupazione record in continuo aumento, aziende ferme, credit crunch, tasse record, PIL in cascata libera e un empasse elettorale che non si potrà realmente risolvere se non con un nuovo voto al più presto.

Oggi la Confindustria lancia un grido di disperazione: si rischia la terza ondata di credit crunch(6). E questa volta il risultato sarà devastante per un effetto domino a cascata, ma nonostante ciò, le banche, forti della tutela del governo delle Banche e del sacro principio italiano ‘mors tua, vita mea’, proseguono con la loro politica di revoca fidi, pignoramenti e deleveraging, incuranti di essere stati proprio loro corresponsabili di questa crisi, prestando a piene mani solo fino a pochi anni fa e investendo liberamente in derivati giapponesi. Tanto, in Italia, se una Banca sbaglia un investimento, derivati inclusi, la salviamo pagando noi, invece se è un artigiano o una piccola media impresa la facciamo fallire subito

MontiForneroI sindacati non sono da meno: in questi giorni la CISL scopre con stupore che l’ennesima chiusura di questi questi giorni  - Bridgestone – ‘è devastante dal punto di vista sociale.’(7) E allora gli esodati? I pensionati con la minima? I  lavoratori della Richard Ginori? Quelli del Sulcis? Forse dovremmo ricordare ai sindacati che siamo al record storico di disoccupazione con una proiezione drammatica,peggiorata ancora grazie alla riforma di MariaAntonietta Fornero che di fatto ha bloccato il turnover per i prossimi 5 anni: un record drammatico per i giovani, mentre per chi ha più di 35 anni, magari con una famiglia e un mutuo, si preferisce proprio ignorarli totalmente

Complimenti a tutti per la clamorosa scoperta dell’acqua calda, ma cosa hanno fatto in questi 14 mesi? Non ho visto battaglie per il Durc, né per il sostegno alle imprese,né una battaglia per l’usura:  giusto un incredibile drammatico sciopero di ben 4 ore consecutive per la riforma delle pensioni. Qualche intervento è stato fatto, ma casualmente, a favore di quelle multinazionali che potrebbero definirsi, per usare un parallelismo ‘To Big To Fail’, ma l’economia italiana si basa su tessuto imprenditoriale di piccole e medie imprese, che rappresentano l’87-92% del nostro PIL, ma, proprio perché tante e numerose, la chiusura e delocalizzazione quotidiana non fa notizia.

Non so se i politici si stiano rendendo conto della situazione, o, più probabilmente, vivendo in un altro mondo da anni, ormai non la capiscono proprio:ora la priorità sembra essere solo trovare un altro inciucio per poter rimanere tra gli scranni e poco importa quanto i programmi siano diversi, quanto si sono accusati reciprocamente fino a ieri, un buon compromesso per loro lo trovano sempre; tanto oggi la campagna elettorale è finita così come le promesse elettorali, pronte a essere rispolverate alla prossima occasione.

Eppure, la tragica situazione del Paese dovrebbe spingere a prendere immediati provvedimenti, almeno i cittadini – visto che dobbiamo ormai fare da soli, se vogliamo veramente cambiare le cose – dovrebbero prendere atto che è necessario valutare le soluzioni pratiche, considerare le conseguenze e la reale fattibilità invece di lasciarsi abbagliare dalle promesse elettorali, tanto più, che appena finite le elezioni, i politici se ne dimenticano immediatamente. Non ci credete? Ecco qua che Quelo Ducaconte Monti sceso dalla politica, scende anche dalla trasparenza e non pubblicherà i nomi (e le somme) di chi ha pagato per la sua lista(8), oppure Equitalia, grande tema di battaglia elettorale, che in questi giorni aumenta, così tanto per gradire, di un ulteriore 15% le more sulle cartelle esattoriali (9), non interessa più a nessun politico, a onor del vero solo Guido Crosetto prova a lanciare l’allarme (10), che nemmeno i media riprendono.

I dibattiti dovrebbero vertere sulle proposte concrete perché continuo a credere che esistano delle vie uscita, sempre che non vogliamo perseverare e superare il punto di non ritorno come è accaduto in Grecia, sebbene con l’esperienza Monti siamo sulla buona strada. (vale la pena ricordare che se avessero permesso alla Grecia di uscire all’inizio della crisi, sarebbe costato 120MLD senza distruggere la dignità e l’economia di un Paese, lasciandoli almeno la possibilità di ricominciare, mentre ad oggi sono andati in fumo oltre 1200 MLD con un Paese al collasso, che difficilmente potrà riprendersi (11))

Una cosa alla fine mi è ben chiara: l’Italia non può perseverare così!

@cesareortis

(1)     “E’ perlomeno inevitabile un parziale finanziamento pubblico dei partiti e delle elezioni.” Martin Wolf, Financial Times del 22 gennaio 2012

(2)     OGGI per amministrare Roma ci sono solo 649 consiglieri, a cui aggiungere gli eventuali assessori esterni,60 sono i consiglieri del Comune,589 i consiglieri dei 19 municipi(sempre promessa la riduzione a 15 municipi) http://www.ilsussidiario.net/News/roma/2012/4/18/ROMA-CAPITALE-Cutrufo-Pdl-cosi-la-riduzione-dei-Municipi-cambiera-il-volto-di-Roma/269117

(3)     I compensi 2009 dei conduttori RAI http://www.iltuosalario.it/main/stipendio/stipendiovip-politici/personaggi-tv

(4)     DALL’INPS A EQUITALIA, PASSANDO PER TELECOM E AUTOSTRADE: LE 24 POLTRONE DI ANTONIO MASTRAPASQUA – http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/dallinps-a-equitalia-passando-per-telecom-e-autostrade-le-24-poltrone-di-antonio-mastrapasqua-38701.htm

(5)     Eni-Enel: bollette più care per i contribuenti, ma super aumento di stipendio per i capi http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/08/eni-enel-bollette-pi-care-e-per-i-capi-aumenta-lo-stipendio/203093/#.T4KkSqSBfd8.twitter

(6)     Confindustria: si rischia la terza ondata di credit crunch, sbloccare il pagamenti della Pa alle imprese http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-03-08/confindustria-rischia-terza-ondata-161155.shtml?uuid=Ab6fcDcH

(7)     CISL la chiusura della Bridgestone è devastante dal punto di vista sociale http://www.agi.it/bari/notizie/201303061804-cro-rt10293-bridgestone_cisl_contrastare_con_tutti_mezzi_chiusura_sito_bari …

(8)     Sceso dalla campagna elettorale, Monti dimentica la trasparenza sull’Agenda http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/09/sceso-dalla-campagna-elettorale-monti-dimentica-trasparenza-sullagenda/525345/

(9)     Equitalia stringe ancora il cappio: cartelle, schizzano gli interessi http://www.liberoquotidiano.it/news/1198968/Equitalia_stringe_ancora_il_cappio___cartelle__schizzano_gli_interessi.html#.UToSxtBBg-I.twitter

(10)  Equitalia: Crosetto (FDI), richiesta provvedimenti urgenti http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20130308-equitalia-crosetto-fdi-richiesta-provvedimenti-urgenti#.UToqevG4BOU.twitter

(11)  GRECIA OBBLIGO EU DI RIMANERE NELL’EURO COSTI QUEL CHE COSTI

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5 pensieri su “Tra demagogia e populismo: lacrime di coccodrillo

  1. Riflessioni correttissime. Ma attenzione: Un governo, qualunque governo partitico (per sostegno diretto o indiretto) ripartirebbe semplicemente con la strategia dei sussidi a pioggia all’edilizia (a debito x lo stato) devastando ulteriormente, i conti pubblici, in nome della produzione industriale , del pil e dell’occupazione (insomma il famoso fare un buco e riempirlo per muovere l’economia). Questo oltre che avere ormai un costo economico insostenibile, ha un costo ambientale insostenibile (il paesaggio e la cultura sono i due filoni, oggi totalmente ignorati, che possono creare occupazione e ricchezza in futuro). Chi parla di necessità di governo dice in realtà vogliamo soldi per il cemento (al netto di piccoli altri provvedimenti che non farebbero alcuna differenza). O si asfissiano le lobby del cemento lasciandole senza carburante\denaro o si affonda.

  2. Siamo di fronte ad una situazione,per me,veramente assurda,derivante da anni di menefreghismo,avidita’,ipocrisia,etc..anche di una “certa”politica”classista e lobbysta che ha portato un (ormai)ex grande paese,ad un instabilita’(io aggiungo anche poverta’,guardando i vari indici che evidenziano la crescita mensile delle famiglie povere),ormai evidente.Una volta paese di :Poeti,Santi,Navigatori etc…Oggi???

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